Come sistemare il tuo spazio di lavoro nel modo ideale

Lo smartworkig è sempre più diffuso e sempre più lavoratori cercano il confort nel proprio spazio domestico. Nasce così l’esigenza di creare degli ambienti non solo funzionali, ma anche dotati dell’atmosfera ideale, in cui il design abbia un ruolo rilevante.

Se anche tu cerchi ispirazioni per dare al tuo spazio di lavoro un tocco in più, in questo articolo troverai consigli adatti a varie esigenze.

 

Tre elementi principali di cui tenere conto quando si arreda uno spazio di lavoro.

Partiamo dai tre elementi principali che compongono il nostro spazio di lavoro e la cui scelta non va lasciata al caso:

 

  1. LA SCRIVANIA

In commercio ne troviamo per tutti i gusti e per tutte le tasche:

 

– La scrivania di design

Possiamo optare per una scrivania di design, un vero e proprio elemento di arredo che diventerà protagonista del nostro angolo studio.

In commercio si trovano proposte che soddisferanno qualsiasi esigenza di spazio e stile. Vediamone alcuni esempi. 

1.EDU, 2.Scrittarello, 3.Batik

– La scrivania per gli amanti del fai da te

Quale migliore soddisfazione, per gli amanti del fai da te, se non quella di costruire una scrivania con le proprie mani? Basta utilizzare un’ampia mensola da ancorare alla parete e, volendo, aggiungere ad una estremità delle gambe dello stile che preferiamo. Creeremo una scrivania praticamente unica.

 

– Scrivanie per piccoli spazi

Se lo spazio a disposizione è ridotto, possiamo installare una scrivania a ribalta, da aprire o chiudere all’occorrenza. Esistono in commercio scrittoi da parete poco ingombranti, ma funzionali x lo studio o lo smart working. 

Un’altra soluzione potrebbe essere quella di sfruttare una nicchia o un sottoscala ed eventualmente nascondere il nostro home office con porte scorrevoli. In questo modo occulteremo il disordine e, perché no, chiudendo le porte avremo la sensazione di lasciarci una giornata di lavoro faticoso alle spalle. 

 

– La scrivania per gli amanti del vintage

Il vecchio tavolo della nonna o il mobile trovato dal rigattiere possono prendere nuova vita dopo un bel restauro e farci da scrivania. Questo è un ottimo consiglio per creare ambienti dalla forte personalità: il nostro tavolo recuperato non potrà certo passare inosservato. 

 

  1. LA SEDUTA

Se passate tanto tempo al PC è consigliabile scegliere una seduta comoda oltre che bella. In questo caso le scelte di design non mancano.

Chi ha l’esigenza di spostarsi spesso dalla scrivania, ad esempio verso uno scaffale vicino o una stampante, può optare per una sedia con le ruote. Il consiglio in questo caso è di acquistarne una con rotelle morbide se la superficie del pavimento è dura come il parquet o il gres, o nel caso di tappeti meglio optare per rotelle dure.

Per chi passa davvero tante ore al PC sono un toccasana gli sgabelli ergonomici, con appoggi per le gambe.

Ovviamente anche il posizionamento del nostro laptop non dovrebbe essere affidato al caso. Regolarlo all’altezza giusta ci aiuterà a mantenere la corretta postura e prevenire quei fastidi al tratto cervicale che molti lamentano. In commercio esistono a tale scopo supporti per portatili. Inoltre una tastiera esterna e un mouse renderanno tutto più comodo.

  1. L’ILLUMINAZIONE

Il terzo elemento da tenere in considerazione è l’illuminazione della postazione di lavoro.

– Luce naturale

La luce naturale è sempre preferibile e in questo caso entra in gioco il posizionamento della scrivania.
Una delle collocazioni più convenienti è di fronte alla finestra: luce diretta sul piano di lavoro e una bella vista, che può tornarci utile quando alziamo lo sguardo per qualche istante. 

Una valida alternativa è posizionare la scrivania di modo che la luce arrivi lateralmente. 

Sconsigliabile invece tenere la luce alle spalle.

 

– Illuminazione non ottimale

A volte la scelta è obbligata, oppure siamo tra coloro che fanno le ore piccole e lavorano quando la luce non è più ottimale. In questo caso una buona fonte di illuminazione è imprescindibile.
Dunque, che tipo di illuminazione scegliere?
Il design ci viene in aiuto con modelli accattivanti e molto funzionali.

Non solo lampade da tavolo

Quando pensiamo all’illuminazione per una scrivania, è quasi immediato pensare alle lampade da tavolo.  Possiamo però uscire da questo cliché e preferire una lampada da terra. Quelle con braccio sono molto scenografiche. 

Applique

A volte lo spazio a disposizione è esiguo. In questo caso possiamo pensare di installare un’applique orientabile che illumini la postazione consentendoci di avere il piano di lavoro totalmente libero.

Lampadine led

Infine, non dimentichiamoci di prestare attenzione anche all’impatto ambientale della nostra fonte luminosa, specie se la teniamo accesa a lungo. Ricordiamoci di preferire le lampadine LED a risparmio energetico.

Il consiglio in più:

Qualsiasi sia la tipologia di illuminazione per cui opteremo, l’importante è scegliere una luce confortevole, che non affatichi gli occhi. L’ideale sarebbe sceglierne una che non sia troppo calda o troppo fredda, mantenendoci tra i 3000 e i 4000°K.

 

4 parole-chiave per l’arredo dello spazio di lavoro:

Dopo aver parlato degli elementi principali di cui si compone una work station, è il momento di parlare di come gestire lo spazio a disposizione a partire da quattro parole-chiave:

  1. DELINEARE

Il primo consiglio è quello di creare un ambiente ben delineato, di modo che si abbia la sensazione di recarsi in un luogo di lavoro e di staccare la spina quando si finisce di lavorare. Per delimitare lo spazio possiamo servirci di divisori, librerie della tecnica del color block o di piante.
Queste ultime contribuiscono a rendere l’aria più umida, filtrata e creano un’atmosfera molto piacevole. 

 

  1. ORGANIZZARE

Una giusta organizzazione dello spazio di lavoro è importante dal punto di vista estetico ed ed emozionale. Serve a:

  • creare un ambiente piacevole da vivere
  • facilitarne la gestione
  • migliorare la concentrazione
  • consentirci di affrontare con l’umore migliore anche i lavori più impegnativi.

Nel nostro angolo studio non potranno mancare dunque mobili contenitori, scaffalature, archivi. 

Molto utili anche gli organizers, per contenere oggetti utili come penne, graffette, nastro adesivo, post-it e che ci aiuteranno a ridurre al minimo il disordine sulla scrivania. 

Infine ricordiamoci di nascondere i cavi o usare dispositivi wireless e hub USB per evitare grovigli a vista.

 

  1. PERSONALIZZARE

L’ambiente di lavoro deve parlare di noi, deve farci sentire a nostro agio e talvolta anche ispirarci. Personalizzare significa renderlo unico.

Non tralasciamo nulla al caso. Possiamo sistemare sulla scrivania un oggetto con cui abbiamo un legame, come ad esempio una bella foto, un regalo speciale o un souvenir, che ricordandoci l’ultima vacanza, ci porterà a pensare che lavorare sodo ci ha permesso di concedercela. 

Personalizziamo sì, ma con discrezione, perché circondarsi di troppe cose superflue può essere controproducente.

 

  1. ORIGINALITA’

Scegliamo pezzi originali, che attirino l’attenzione e siano piacevoli da utilizzare, come un archivio vintage con cassetti di piccole dimensioni, uno schedario di metallo in stile industrial, un porta penne di design. 

Non vi resta che fare tesoro di queste idee e scegliere la più adatta a creare l’angolo home office che più vi rappresenta per stile e spazio a disposizione.

Giusy La Lumia

Giusy La Lumia

DESIGN LOVER

Crede che le emozioni siano la chiave dell’arredamento delle nostre case, perciò ama prendersi cura dei dettagli.
È sempre alla ricerca del bello e le piace condividere idee e ispirazioni.

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